10/12/2009

Al Cicco Simonetta

Domani, venerdì 11 dicembre, in via Cicco Simonetta a Milano suono nel circolo arci un altro concerto con i Pocket Chestnut. Rispolvero la valigia al posto della gran cassa, come già sperimentato in un freddo novembre con i Miavagadilania e come ripetuto con buoni risultati sempre con i Pocket una settimana fa in un appartamento in zona Viale Abruzzi a Milano. Vivo la vigilia con qualche problema fisico. Un granuloma mi ha gonfiato il palato interno superiore. Sul lato destro una gnocca grande come un fagiolo non duole ma la lingua ci sbatte contro e fa impressione. Sono sotto antibiotico, sfiancato dall'anti infiammazione indotta. Lentamente si sgonfia il senso di disagio. Penso che di cose romantiche da raccontare ne avrei avute questo mese. Niente, il blog tace. Risorge ora quando nel sangue scorre a fiumi (oltre all'amixolicina) il ricordo di quella serata del 2007 con Alessio, Claudio ed Elena, e risorge con il titolo che non è Now, è Nau come ......

di riflesso al mio malessere fisico odierno

http://www.youtube.com/watch?v=bgWz7VPTHAg

di teddy at 22:39:00 Commenta:

04/11/2009

Chicago

Dire che ho visitato Chicago significherebbe scrivere sulla zuppa una autentica esagerazione. Mi allungo e mi separo da questo concetto anche se di getto lo scrivo. Sono comunque certo che, sia dall'alto che dal basso, in due momenti differenti, (giorno/notte) e per due giorni interi, questa città mi abbia lasciato un ricordo molto caldo degli Stati Uniti.

 

Nonostante il vento incessante e la grandezza del lago Michigan 'che sembra proprio un mare' gli abbracci con Giovanna Nicola e la piccola Caterina battono ogni tempesta. Immagina quando il sentimento che genera il termine amicizia ritorna forte come nell'adolescenza. Se lo senti davvero tuo questo pensiero leggi bene > Ricordo, in breve, che è stato un po' così durante i primi due giorni di agosto nel 2009.

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di teddy at 13:49:00 Commenta:

13/10/2009

Charge Group

Comprare dischi originali è una delle spese compulsive incorreggibili che pratico da sempre. E' successo che negli ultimi mesi (complice anche il viaggio negli States e il costo dei cd drasticamente più basso rispetto al nostro mercato) mi sia concesso di spaziare dagli album dei Kyuss e dei Jane's Addiction per arricchire la sezione più massiccia della mia collezione, fino a Kaki King, Sufian Stevens, Susan Tedeschi. E poi ancora Modest Mouse, Spain, Lambchop, Elvis Costello, Rhett Miller, Calexico, Spinto Band, Soul Coughing e altri ancora. Di tutti i soldi spesi (alcuni bene, altri meno) apprezzo qualche titolo e aspetto tempi più freddi per scartare altre confezioni. Mentre arriva l'autunno e lo stereo non tace mai il più bel disco che amo ascoltare mi è stato regalato qualche settimana fa e sovrasta il detto "a caval donato..." perchè rappresenta, per me, uno dei migliori ascolti degli ultimi tempi. Si chiamano Charge Group e l'album in questione "Escaping mankind" è l'ultimo uscito.    

di teddy at 07:36:00 Commenta:

12/10/2009

Pallacanestro vecchio amore


Da un anno circa mi sono nuovamente appassionato al basket. Lo sport che ho praticato per dieci anni (con scarsi risultati personali) nelle giovanili della storica società monzese chiamata volgarmente La Forti (Forti e Liberi Basket) mi è sempre piaciuto più guardarlo che praticarlo nonostante i cm di altezza siano stati per me più che uno slancio al prendere il gioco seriamente. In tv le partite sono poco trasmesse e spesso mi annoio già al primo quarto. Come non ricordare le mitiche telecronache di Guido Bagatta? O la lentezza cronica nel raccontare il match ad opera di Gianni De Cleva? Quei tempi sono archiviati nel mio passato, ora voglio andare a vedere il basket dal vivo, come bisognerebbe fare con tutti gli sport prima di esprimere pareri del tipo "mia piace/non mi piace". Mi sono reso conto assistendo a una partita di baseball negli Stati Uniti che ciò che affermo prima è più che una convinzione... è una regola!  E' successo che durante la scorsa stagione sia andato a vedere la prima squadra della Forti e Liberi affrontare la difficile sfida settimanale volta a sopravvivere nella categoria B2 dilettanti, poi di avvicinarmi nuovamente ai canestri dorati dell'Olimpia Milano in LegaPro e ieri, per pura curiosità e affetto nei confronti di un amico tifoso del Vigevano, al derby di provincia Pavia -Vigevano gara clou della seconda giornata di campionato LegAdue. Mi ha colpito una frase quando ormai la vittoria era guadagnata sul campo dopo una gara dominata ma sofferta, e stravinta sugli spalti grazie a un gruppo di tifosi caldissimi. Immerso nella bolgia Vigevanese attendevo che le forze dell'ordine ci permettessero di uscire dal settore riservato e qualcuno intorno a me bofonchiava "abbiamo solo questo, siamo una grande tifoseria." Questo attaccamento per una piccola (grande) squadra, per una volta non di calcio, mi ha fatto vivere la serata con trasporto ma anche col distacco dell'appassionato che non è "tifoso coinvolto". Con moderata attenzione mi sono goduto gli insulti che le ragazze rivolgono ad ogni avversario, le vene dei pelati che pulsano mentre criticano le scelte del coach, i signori di una certa età che agitano in cielo il dito medio per decine di secondi, e ne è uscito un tardo pomeriggio domenicale, diciamo "educativo".  
di teddy at 13:43:00 1 Commento

11/10/2009

Nella bacheca dei trofei

Sopra una mensola immaginaria inchiodata alle pareti del mio garage da oggi giace e offre bella mostra di sè un nuovo cimelio: la coppa dell'olio della mia auto sportiva. Tempo fa, tanto per blaterare su queste pagine, mi sarei imbufalito contro chi ha deciso di costruire i dossi per far rallentare le auto nei rettilinei più pericolosi. Oggi sono finalmente cresciuto e mi incazzo con me stesso. Sottolineo la stupidità del correre in auto. Senza andare a rischiare la vita mia e mettere in discussione quella degli altri imparo anche oggi quanto sia facilmente sorpassabile il limite della prudenza a bordo di un bolide da più di duecento km/h. Mi capita spesso di consegnare le chiavi che aprono la porta della velocità e, smarrito per una volta, mi chiedo: "ma che senso ha?"  
di teddy at 23:16:00 Commenta:

05/10/2009

Itaca

Ho impiegato due settimane in pensieri sul 'prima e dopo' concerto del Bloom con i Pocket Chestnut che quasi mi sono dimenticato dei trentacinque minuti di musica offerta. Una delle migliori serate, forse la migliore, questo è stato punto Poi certe immagini le ho riviste una settimana dopo come proiettate sulla parete di una bella casa di montagna durante una session di registrazione. Così è andato il ritorno al suono di gruppo con gli amici Pol, Ema e Tum. Cera lacca per sigillare momenti splendidi, il vecchio ferramenta di via Ripamonti a Milano ne è sprovvisto, ma sarebbe buona cosa recuperare il vecchio commerciante nell'emporio di Vatelapesca Street per sentirsi un po' come il battipelli del tuo cuor, oggi, a Ere, nei pressi di Buglio in Monte, Sondrio, Valtellina, ITA ca.  
di teddy at 02:04:00 Commenta:

02/10/2009

Five Years, no sei

Oggi, nel 2009 "la zuppa è servita" compie cinque anni, anzi no sei. Penso a Five Years di David Bowie come sottofondo mentre ascolto altro in cuffia (Us & them, Pink Floyd) ...Scrivo poche righe di richiamo al primo momento in cui mi venne in mente, sei anni fa (appunto) di scrivere la zuppa è servita. 'Che prima o poi la servirò statene certi'. Il primo convinto sono io. E mentre scrivo queste cazzate nasce Susanna, la seconda figlia di Gio e Nic dei Kech. Doppi auguri da ricordare domani, in questa notte di inizio ottobre. Ne avevo la percezione, ho i testimoni sul ritorno per la via che permette di aggirare i controlli alla fine della valle...e ne scrivo dopo retrodatando come se fosse veramente un soffio sulle candeline. 
di teddy at 04:35:00 Commenta: